Ho sempre pensato che parlare chiaro e dire in faccia ciò che penso sia la cosa migliore. Forse non lo è per quelli con cui vuoto il sacco, ma sicuramente io mi sento più leggera e libera nel farlo.
La vita sarebbe molto più semplice se riscoprissimo il nostro lato istintivo, animalesco e facessimo un po’ come i cani (non per niente sono cinica): annusiamoci il sedere e se i nostri reciproci odori ci ripugnano abbaiamoci addosso tutte le parole che ci vengono da dire e non incontriamoci mai più. Niente falsi sorrisi, frasi di circostanza, cene noiose, conformismi, costrizioni imposte dalla società e giustificazioni per quelli che realmente sono i nostri interessi. Se invece a naso ci piaciamo, bene, siamo pronti per cercare insieme la felicità. Quella pura, semplice e non viziata da aspettative ambiziose e illusorie.
Per anni lavorando in un ambiente ostico come quello delle sale stampa, ho dovuto tenere a freno la mia lingua per non danneggiare il mio lavoro. Ho fatto assopire la parte più viva e vera di me ed è stato un errore. Un’esperienza insopportabile che mi ha caricato di sentimenti inespressi pronti a scoppiare e travolgere chi mi stava intorno come un fiume in piena. Adesso che non frequento più simili luoghi e che ho tagliato fuori dalla mia vita chi aveva un odore repellente, posso finalmente gridare ciò che penso in sala stampa, la mia sala stampa, il mio blog!
Alessio
Febbraio 17, 2016 @ 23:57
Benvenuta nel web e in bocca al lupo, anzi , in culo alla balene….. torno a bavigar