Quando entro in Facebook devo fare lo slalom tra bufale e commenti razzisti! Va bene quando mi imbatto, solo, in video di gattini e citazioni a cui manca sempre l’autore, ma il più delle volte mi viene voglia di prendere a testate il monitor. In realtà colpirei molto più volentieri i tipi da condivisione facile. Quelli che postano leggendo solo i titoli senza approfondire, i creduloni e, ovviamente, i razzisti. E il dramma è che questi atteggiamenti sono legati tra di loro. Il credulone che condivide ogni bufala, e lo fa ininterrottamente dal 2009, è l’utente Facebook che ogni anno ripropone la catena per vietare l’uso delle immagini che pubblica, oppure condivide frasi prive di senso che gli permetterebbero di non pagare una imminente quota associativa per il social network in questione.

Un esempio tanto per chiarirci è il seguente: “Scadenza domani!!! Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani. Anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate. Non costa nulla per un semplice copia e incolla, meglio prevenire che curare. Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook. Io non do facebook o qualsiasi entità associata a facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro. Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma). Nota: Facebook è ora un’entità pubblica. Tutti i membri devono pubblicare una nota come questa. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sara ‘ tatticamente permettendo l’uso delle tue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo. Non condivido. Copia e incolla per stare sul sicuro.”

Non vorrei dilungarmi troppo su questi post, ma due parole bisogna spenderle. Intanto è scritto in una maniera abominevole, tipo traduttore automatico ubriaco! Ma chi lo copia si è preso la briga di andare a vedere in cosa consistono le due leggi citate? La legge UCC è la Uniform Commercial Code, legge USA sul commercio che raccoglie atti per armonizzare il diritto di vendita in tutti gli Stati Uniti. Insomma, una legge che pare abbia poco a che fare con la pubblicazione di un mio selfie! Mentre lo Statuto di Roma è il trattato della Corte Penale Internazionale. Definisce i principi fondamentali, la giurisdizione, la composizione e le funzioni degli organi dell’organizzazione internazionale, nonché i rapporti con le Nazioni Unite, con le organizzazioni intergovernative, internazionali e non governative, l’istituzione e le funzioni dell’Assemblea degli Stati Parte. Insomma qualcosa di molto vasto e complesso. E il Canale 13? Nord Americano pure quello o forse intendevano una emittente locale del nostro digitale terrestre?!Comunque, quando ci iscriviamo a Facebook, firmiamo un consenso, accettandone le regole su privacy e riservatezza e ogni variazione ad esse ci viene comunicata direttamente dai responsabili via mail. Poi credete veramente che leggano ogni nostro post e prendano decisioni in base ad una ridicola catena di Sant’Antonio!? Per fortuna non è un virus, altrimenti la popolazione facebookiana sarebbe stata decimata da tempo!

Con la stessa facilità i creduloni condividono tutta una serie di notizie, leggendo solo i titoli degli articoli, senza ovviamente aprire il link che rimanda all’intero scritto e commentano ferocemente senza capire che magari è solo un facile acchiappa like e il contenuto nega il titolo stesso. E con una tale naturalezza da sembrare perfino ingenui, ma il più delle volte malati di mente, copiano e incollano tutta una serie di nefandezze che vanno dall’esaltazione del duce e di quante belle cose (non vere) abbia fatto per la nostra Italia, alla becera caccia al clandestino/immigrato/rifugiato reo di tutti i mali del mondo. Ovviamente basandosi sempre su mezze verità, sentito dire e bufale ignoranti.
Perché diciamocelo chiaro e tondo il razzismo e la xenofobia si alimentano con l’ignoranza e la paura e si propagano a macchia d’olio grazie al proliferare di falsità, perché nell’epoca in cui, grazie ad internet, abbiamo tutta l’informazione a portata di mano, si è in realtà persa la capacità critica di analizzare e di approfondire, nonché quella di discernere il falso dal vero.

Sui social spuntano come funghi pagine e gruppi deliranti che istigano all’odio razziale. Si va dai nomi più rassicuranti tipo “Italiani compatti” oppure “Solo italiani”, a etichette più vistose come “Fuori tutti gli immigrati dall’Italia”, o “Tutti i crimini degli immigrati in Italia. Ora basta”, per arrivare ai più estremi ed inquietanti come “Immersione nell’acido per tutti gli extracomunitari”.
Gruppi che molti utenti provano a far chiudere attraverso i form di segnalazione, ma solo nei casi più eclatanti c’è un reale intervento, per il resto l’odio continua a circolare impunemente. Lo slogan comune dei razzisti è “Fermiamo l’invasione!” e si susseguono post violenti ripetuti fino alla nausea.
Ho messo giù un piccolo elenco di quello che ho trovato in un’oretta di navigazione, durante la quale mi veniva da vomitare, leggendo tanta disumanità e ferocia:

  • “Ritornate ad arrampicarvi sugli alberi e a fare avanti e indietro con le liane, brutte scimmie” (commenti simili rivolti spesso alla ex ministro Cecile Kyenge)

  • “Zingari, negri e marocchini vanno ammazzati da bambini”

  • “Bruceremo l’hotel degli immigrati” (cosa che si è concretizzata, ad esempio, a Quinto di Treviso quando la rabbia dei residenti è esplosa con l’assalto al complesso residenziale che era pronto ad accogliere un gruppo di immigrati e sono stati bruciati i mobili degli alloggi)

  • “Sopprimiamo i bambini, sono zingari piccoli”

  • “Mi manca Hitler”

  • “Bruciarli vivi o rimpatriarli”

  • “A pedate nel culo a casa loro assieme alle zecche dei centri sociali”

  • “Buttateli a mare”

  • “Li brucerei vivi tutti sti personaggi di merda. Neri di merda tornate nella vostra terra di merda merdosi”(ovviamente ciò non vale per i calciatoti delle squadre che questi cerebrolesi tifano e per le Naomi Campbell di turno!)

  • “Ricorda che sei italiano e la nostra cultura non si cancella, si al crocifisso” (se poi dobbiamo proprio andare a vedere le nostre radici storico culturali, gli esaltati del crocifisso al collo e alle pareti avrebbero qualche sorpresina, ma si sa, studiare storia non è mai stato facile per le loro menti ottuse!)

  • “Prendono 40 euro al giorno, hanno le case popolari e a noi italiani chi ci pensa”(la bufala della quota giornaliera che spetterebbe ai migranti non accenna a smorzarsi….continuano a riproporla e se gli fai notare che quei soldi li mette l’Unione Europea e non possono essere usati diversamente perché specificamente stanziati e che non vanno al profugo, ma alla sua gestione da parte di enti e cooperative, che se li sono pure intascati, questi beceri restano sulle loro posizioni!)

  • “Adesso divento immigrato così ho i loro diritti, mi danno una casa e i soldi”

  • “Aiutano gli stranieri e poi tagliano le cure ai bambini italiani malati”

  • “Ci rubano il lavoro” (magari sarebbe il caso di dare le colpe a chi le ha veramente, evitando la solita guerra tra poveri! Puntiamo il dito contro la globalizzazione e la delocalizzazione e contro il capitalismo finanziario e non contro le vittime di un sistema che non funziona!)

  • “Lo stato aiuta i clandestini ma dimentica i disabili”

  • “Sti poveri rifugiati tutti griffati e il più merdoso ha i Ray ban”

  • “Lanciafiamme per tutti i migranti”

  • “Ci rubano i soldi dalle tasche e ci rubano nelle case. Sono tutti addestrati per rubare. Soprattutto i Rom e quelli dell’Est che sono tutti ex trapezisti di circhi” (anche gli Italiani rubano….quindi come la mettiamo?)

  • “Gli immigrati portano malattie, sono invasori musulmani e diffondono l’HIV in tutta Europa ad un ritmo allarmante. Portano la scabbia e la malaria”

  • “Non puoi più camminare sola per strada, perché devi avere paura di essere violentata!”

  • “Buttano il cibo che gli diamo e protestano perché esigono cellulari e sigarette”

  • “Questi finti profughi con l’ I-Phone buttano la pasta perché chiedono lo chef Senegalese” (voi non vi arrabbiereste se vi portassero da mangiare cibo avariato, scaduto o alimenti che violano le vostre scelte religiose? Se a me portassero carne sapendo che sono vegana io mi sentirei offesa, protesterei come fanno loro. E poi ricordiamoci che noi siamo quelli che vanno all’estero per 1 settimana di vacanza con la moka e gli spaghetti in valigia, quindi evitiamo di commentare l’alimentazione degli altri! Ho visto panzoni italiani in ferie in Egitto scatenare un putiferio per una pasta scotta e rifiutarsi di mangiare il cibo locale!)

Molti argomentano (si fa per dire!) il loro odio attingendo a fatti che trovano su testate pseudo giornalistiche. Una su tutte, tanto in voga su FB, è ImolaOggi che insieme ad altri siti e pagine Fb va a caccia di facili click, sfornando a getto continuo articoli semi fantasiosi su rom e immigrati. Un mix di notizie vere, falsità e manipolazioni della realtà con titoloni accattivanti per lo xenofobo che va a caccia di conferme al suo pregiudizio e commenta sempre allo stesso modo ciò che legge (ma è poi vero che legge?). ImolaOggi non è una testata giornalistica, e non ha regolare registrazione al tribunale competente. Ha un direttore, che ha fatto un percorso politico (ovviamente a destra!), ma non è giornalista e non è nemmeno pubblicista. Le notizia che si trovano sul sito sono un copia incolla da siti di informazione (spesso non citati) corredati di foto che non sono direttamente riferibili ai contenuti degli articoli, spesso riportati in modo parziale o aggiungendo nei titoli cose non veritiere rispetto alla fonte originaria. Stessi toni e spessore li ritroviamo su Catena Umana e Informare per Resistere. Tanti like, tanto seguito e tanta disinformazione.

Fino a qualche anno fa il fenomeno razzista sembrava marginale, circoscritto a pochi ignoranti, ma i social network hanno, purtroppo, sdoganato simili atteggiamenti e chi magari si vergognava di provare questi sentimenti abietti, adesso esce tranquillamente allo scoperto, spalleggiato da una folla in aumento: razzisti, xenofobi, omofobi, ignoranti e, ahimè, non più solo fascisti o leghisti. Purtroppo l’odio verso il diverso, che lo sia per etnia, religione, regione, sesso, scelte sessuali o scelte alimentari, sta diventando un fenomeno fuori controllo che ha investito anche parte della popolazione di “sinistra” che una volta era più attenta ai bisogni di tutti e aperta all’integrazione, ma forse lo era solo sulla carta.
Abbiamo solo un’arma per poter cambiare le cose: conoscere. Dobbiamo approfondire gli argomenti che internet ci sottopone. Dobbiamo imparare a dubitare e farci delle nostre opinioni informandoci, leggendo e cercando di analizzare le cose da diversi punti di vista. Se ci soffermiamo ai titoli ci avranno sempre in pugno, ignoranti e attaccabili. Perché accecati dall’odio verso i più deboli non ci accorgiamo di chi ci sta veramente fregando!