Buoni propositi per l’anno nuovo. Comincia ogni anno così, poi ci perdiamo per strada. C’è chi si auspica un anno più produttivo, chi pensa che potrebbe essere la volta buona per iscriversi in palestra e altri magari decidono che è arrivato il momento giusto per metter su famiglia…. alcuni realizzano i propri intenti; altri sono risucchiati dalla solita quotidianità tra code infinite in macchina e rate da pagare; altri ancora vorrebbero cambiar vita, aprire i cassetti ricolmi di sogni e provare a realizzarne qualcuno….ma la vita reale li costringe a richiederli dentro e spesso a buttar via la chiave.

Io, invece, cosa voglio dal 2017, dal mio futuro? Io con il mio cinismo parto sempre prevenuta e non chiedo grandi cose. Razionalizzo; soppeso; confido nelle mie forze; spero di non trovare sulla mia strada troppi bastoni che si infilano tra le ruote; porto avanti le mie idee, piacciano o meno.

Ecco, cosa voglio principalmente dal nuovo anno: continuare ad essere me stessa, piaccia o no agli altri. Perché, parliamoci chiaro, tra i miei buoni propositi quello di piacere agli altri non c’è, non c’è mai stato e mai ci sarà! Io devo piacere a me stessa, senza dover scendere a compromessi! Egoismo? No, credo invece sia una mia personale forma di altruismo. Perché dovrei mettermi una maschera e rapportarmi agli altri con falsità e finzione? Perché fingere per piacere? Perché omologarmi alla massa di pecore belanti solo per compiacere altre pecore belanti? Credo fermamente che ognuno di noi avrebbe molto da dare all’umanità se fosse realmente in grado di mostrarsi per quel che è.

Nel 2017, essendo me stessa, sarò costretta ad essere ancora più selettiva e discriminante. Non ho più 10 anni. Non ho bisogno di farmi nuovi amici, ad ogni costo. E non ho più tutta la vita davanti. Non voglio perdere il mio prezioso tempo con persone che non mi piacciono, non sopporto o non mi stimolano. Lo stress dato dal frequentare persone noiose o ignoranti è per me da evitare assolutamente. Non voglio assolutamente perdermi dietro a discorsi inutili, di scarso interesse e offensivi…. In effetti. Io sono già molto selettiva. A volte mi sembra di essermi creata un vuoto intorno, ma la cosa non mi dispiace. So che molti mi trovano irritante e altezzosa, come quando in una conversazione su certi programmi tv, tronco subito, dicendo che non so di cosa stiano parlando perché non guardo fiction o reality. Ma i miei interlocutori non sanno quanto io trovi loro noiosi, banali e prevedibili. Quindi, dando per scontato che io non vada a genio proprio a quelle persone che a me non piacciono, se le ignoro o le elimino dai miei piani annuali anche loro ne trarranno beneficio! Vedete, spunta di nuovo fuori il mio altruismo!

Per quanto riguarda i progetti per il nuovo anno, sicuramente porterò avanti il mio percorso vegano. Se fino ad ora sono stata una vegana goduriosa, orientata ai sapori e al gusto, pronta a sperimentare ogni novità e mille ricette, da adesso in poi proverò ad essere una vegana più orientata alla salute.
La scelta veg in sé, oltre ad essere una ferma posizione di stampo etico, ecologista, ambientalista e animalista, è sicuramente legata ad una migliore qualità della vita. Io però sono l’esempio vivente che i vegani non sono tutti secchi, anemici e tristi (o almeno ci disegnano così i nostri detrattori)! Io, mettiamola così, scoppio di salute. Era avvenuto lo stesso 20 anni fa, quando scelsi di diventare vegetariana. Nel primo anno lievitai! Poi trovai un mio equilibrio (tra alti e bassi). Bene, adesso devo mettermi all’opera per ritrovare l’equilibrio. Devo cimentarmi più concretamente nell’autoproduzione e rivolgermi meno ai cibi preconfezionati. So che la fretta non aiuta e i ritmi che la società ci impone sono di intralcio alla giusta lentezza necessaria per preparare il cibo, ma il mio grande proposito, la promessa che faccio a me stessa è quella di trovare più tempo per me, da dedicare alla cura di me stessa. Non parlo di massaggi e centri estetici, ma del tempo che dedicherò alla preparazione dei piatti e dell’attenzione che metterò nel reperire e trattare le materie prime.

In questo anno voglio dedicarmi alla lentezza, sbarazzandomi della milanesità, che mio malgrado mi si è appiccicata addosso insieme allo smog. Voglio prendermi il mio tempo e godermelo. Farò più passeggiate e niente corse. Intensificherò il mio rapporto con la natura. Mi piacerebbe coltivare qualcosa sul balcone….e mi piacerebbe avere spazio per farlo.
Voglio vivere più intensamente i miei affetti. Coccolerò di più il mio amore e giocherò di più con i miei gatti. Mi sbarazzerò delle inutili zavorre, che siano persone (come ho detto prima farò selezione) o oggetti. Leggerò di più. Nell’ultimo anno ho letto poco, troppo poco per i miei standard. I primi sintomi di presbiopia mi hanno limitato molto nella lettura. Tutto è iniziato con la classica stanchezza e mal di testa serali. Leggere era impossibile. Così sono arrivati gli occhiali da lettura, a volte servono, in condizioni più ottimali riesco ancora a farne a meno. Devo però ancora abituarmi a leggere con gli occhiali. Voglio tornare a leggere ogni sera prima di dormire. Una delle cose che più adoro fare.

Tra i miei propositi, oltre a quello di leggere di più, c’è quello di scrivere di più. Ultimamente mi sono dedicata un po’ meno al mio blog. Ho anche smesso di scrivere racconti e non ho più pensato al libro che ho iniziato a scrivere e ho poi abbandonato…C’era un intreccio, c’erano personaggi, storie e anche un titolo! Adesso quello che avevo scritto è sepolto in un vecchio portatile rotto. Una copia è in una chiavetta usb….file che non apro da almeno 5 anni! Ci sono anche altri appunti, più recenti, per un altro ipotetico libro con una trama e un personaggio che hanno preso forma nella mia mente…. Bene, devo assolutamente riprendere queste mie buone abitudini di scrittura, in ogni sua forma. Fosse anche scrivere sulla carta igienica mentre sono in bagno! Scrivere è appagante! È liberatorio! Mi rende più serena. E’ il mio antistress naturale.

Infine, nel corso di questo nuovo anno appena iniziato, mi aspetta un arduo compito: capire cosa voglio fare da grande, in che direzione voglio andare. Vivo in una città che non mi piace, in un palazzo che prima o poi crollerà su se stesso come un castello di carte e il mio lavoro non mi soddisfa…
Queste situazioni dovranno cambiare e devo prendere decisioni importanti sul futuro. Dove vorrei vivere? Cosa vorrei fare?
….domande a cui dovrò dare una risposta, augurandomi che le scelte che farò portino la felicità e la serenità a cui aspiro…e che merito.

Buon 2017!
Auguro a tutti di poter realizzare i propri sogni! E auguro all’umanità e al pianeta Terra che il nostro pianeta diventi un luogo migliore in cui vivere, ma non lo diventerà esprimendo un desiderio e brindando! Ognuno di noi dovrà fare la propria piccola parte per cambiare le cose, ma avremo la volontà di farlo veramente? ….cinica sono e cinica resto anche nel nuovo anno!